lunedì 20 marzo 2017

#2 Intervista a Melania D'Alessandro

Ciao lettori e buon Lunedì! Reduci da un week-end troppo movimentato? Io sì, ma oggi è Lunedì e si torna alla consueta routine.
Oggi eccoci con il nostro consueto appuntamento con L'intervista all'autore. Come vi dicevo, ho spostato le rubriche per dare spazio alle recensioni dei libri che aspettavano da tanto.
Oggi ho il piacere di ospitare Melania D'Alessandro, l'autrice di ''La città nascosta'' e ''Sogni di Carta'' di cui trovate la recensione qui.
Ma veniamo a noi, Melania è una persona molto dolce e disponibile oltre che una bravissima autrice.

 


-Ciao Melania, e benvenuta sul mio blog. E' un piacere averti qui. Parlaci un po' di te e di come è nata la tua passione per la lettura.

Ciao Letizia, grazie per avermi invitata nel tuo angolino, il piacere è mio! Il mio amore per la lettura è nato ancor prima che io imparassi a decifrare le lettere e le parole scritte sulle pagine, e il libro che mi ha iniziata è stato “Il meraviglioso Mago di Oz” di Frank Baum. Amo tutto quello che riguarda la carta e l’inchiostro fin dalla tenera età e, tra le mie numerose passioni, ci sono anche lo studio della natura e delle antiche culture e tradizioni, la cucina e le passeggiate all’aria aperta. La scrittura ha un posto speciale nel mio cuore, fin da bambina ho iniziato ad accumulare storie nel cassetto della scrivania, in attesa di concluderle e vederle pubblicate. È così che, con amore, dedizione e fantasia, ho inventato nuovi mondi e personaggi, che mi hanno accompagnata lungo le tappe fondamentali della mia esistenza. Qualcuno una volta ha detto “Se puoi sognarlo, puoi farlo” (cit.Walt Disney) e per me non c’è niente di più vero: i miei sogni di carta sono riusciti a uscire dal cassetto per volare nelle mani di lettori inaspettati.


-Prima di essere scrittrice sei stata anche una blogger. Parlaci di questa esperienza.

Ho deciso di aprire il mio primo blog nel 2011. Era un periodo un po’ particolare della mia vita, avevo ricevuto diverse delusioni e sentivo il bisogno di ripartire da me, di rifugiarmi in un angolino tutto mio, dove poter parlare delle mie passioni e condividere le mie esperienze. Aprii il blog per gioco, senza crederci troppo, non pensavo che mi avrebbe dato così tanto. Grazie alla blogsfera ho conosciuto persone stupende con le quali ho stretto amicizie che durano ancora, sfidando le distanze.
Il blog mi ha aiutato molto, è stato uno svago, un hobby e una fonte di soddisfazioni. Dato che quello vecchio non mi rispecchiava più, ho deciso di chiuderlo lo scorso gennaio per aprirne uno nuovo su wordpress, Storie di Mel (https://melaniadalessandro.wordpress.com/). Questa decisione è maturata nel corso di due anni, e non mi pento di averla presa.

-Quali sono i tuoi autori preferiti? Ce n'è qualcuno che ti ha ispirata?

Non ho autori preferiti, ma libri del cuore. Quando ero bambina, amavo tutti i romanzi scritti da Roald Dahl, uno dei più grandi scrittori per l’infanzia. Sarebbe bello scrivere storie come le sue, colme di ironia e meraviglia. Per quanto riguarda la letteratura per adulti, il modello che tengo sempre bene a mente è “Jane Eyre” di Charlotte Brontë, un capolavoro le cui atmosfere mi piacerebbe riprodurre nei miei scritti futuri. Negli anni scorsi sono stata influenzata anche da Sarah Addison Allen e, in parte, da Carlos Ruiz Zafòn, ma in modo troppo blando per essere definito importante o degno di nota. Amo i libri di Vanessa Roggeri, e il suo stile, insieme a quello di Francesca Diotallevi, è stato d’esempio, mi ha spronata a migliorarmi dandomi una carica produttiva importante.



-Sogni di Carta è il tuo secondo libro, edito da Leucotea.  E' un libro che racconta il potere dei libri, e che è adatto ai lettori più piccoli ma anche agli adulti. Sogni di carta è una libreria speciale che tutti vorremmo visitare, ed è gestita da Gulliver ed Archimede. Com'è nata l'idea di scrivere questo magico libro?

Sogni di Carta è nato in un momento buio della mia vita, nel 2014. Ero sotto stress e sentivo l’estremo bisogno di gettarmi a capofitto in una storia spensierata in cui riversare tutto il mio amore e in cui parlare di qualcosa che conoscessi bene. Ho pensato, quindi, di scrivere un libro riguardo la mia più grande passione: i libri. Gulliver e Archimede si sono presentati a me con una facilità estrema, mi hanno disarmata con le loro avventure, con i loro battibecchi… È stato divertente scrivere di loro, non lo nego, e a stesura conclusa ho sentito la nostalgia per questa magica storia per molto tempo.

-Un elemento importante e che traspare nei tuoi libri è la fantasia. Cosa ne pensi di questa ''dote'' sempre più rara in tutti noi?, e quale messaggio vuoi lanciare attraverso i tuoi libri?
In realtà credo fermamente che la fantasia non muoia mai nella mente delle persone. Tutti noi fantastichiamo, sogniamo a occhi aperti e immaginiamo. Nella nostra società moderna, però, stiamo disimparando a credere nei nostri sogni e gettiamo la spugna ancora prima di tentare di realizzarli. Sogni di Carta insegna a credere in ciò che si fa e in ciò che si è, a mettersi in gioco e ad affrontare in modo positivo le avversità, perché solo con spirito combattivo possiamo provare a realizzarci e a non lasciare che le difficoltà spengano il nostro entusiasmo. La fantasia, l’intelligenza, la curiosità… sono tutti sintomi di un’inesauribile voglia di vivere. Spesso, invece, in questa giungla moderna ci limitiamo alla mera sopravvivenza, dimenticando i valori importanti.

  -Nel tuo  romanzo si parla di amore per i libri. La Libreria in Via delle mele numero 5 entra spontaneamente nei cuori dei lettori. Quel negozio magico, dove tutto è possibile e dove i sogni vengono affidati ai lettori sotto forma di libri ad un certo punto è in pericolo. Cosa ne pensi del messaggio di fondo, purtroppo molto attuale?  

Penso che dovremmo trovare il modo di far riavvicinare gli adulti e i bambini alla lettura e ai mondi che si celano dietro le copertine dei libri. La lettura “statica” e imposta dalle scuole non funziona più, in un mondo in cui tutto è immagine, distrazione e intrattenimento visivo. Non dico che il libro debba trasformarsi necessariamente in una graphic novel, penso solo che abbiamo il dovere – noi scrittori, bibliofili, lettori, ecc. – di incuriosire di più il pubblico, inventando nuove formule legate alla lettura, nuovi contenuti più attraenti e stimolanti. Letture e incontri in libreria, laboratori per grandi e piccini… sono tutti spunti da cui partire per contagiare le nuove (e vecchie) generazioni con l’amore per la cultura e per la parola scritta, come succede tra le pagine di Sogni di Carta.


-La città nascosta - Alla scoperta del mondo parallelo  è il tuo primo libro. Parlacene
La città nascosta è nato per un concorso letterario indetto dalla mia città. Non l’ho vinto, ma sono riuscita a pubblicarlo lo stesso. Racconta la storia di Sofia, studentessa intraprendente, che trova un passaggio segreto nella biblioteca della sua città d’origine. Il passaggio si rivelerà essere un portale per un mondo parallelo, in cui coesistono tutte le epoche e i personaggi storici del centro abitato che lei conosce alla perfezione. Guidata nella città parallela da un frate un po’ burbero ma gentile, Sofia scoprirà di avere un ruolo importante in quel mondo regolato da leggi bizzarre. La città nascosta è un libro che trasmette l’amore per la cultura, per la storia e per le tradizioni, un inno alla sete di conoscenza e all’importanza della memoria, per non dimenticare mai chi siamo stati e chi vogliamo essere.

-Un consiglio che daresti agli scrittori esordienti?
 Le difficoltà che un autore esordiente è chiamato ad affrontare sono molte e purtroppo non ho la ricetta del successo. Posso consigliare di essere perseveranti e testardi, di non arrendersi di fronte alle difficoltà e, soprattutto, di essere umili. Imparate a riconoscere i vostri errori e a crescere grazie a essi, accettate le critiche costruttive, lavorando sodo per raggiungere i vostri obiettivi. Cercate di farvi conoscere senza ricorrere a una spudorata (e non richiesta) pubblicità, ma conquistate il vostro pubblico – fisico o virtuale che sia – con la vostra personalità, prima di tutto, senza falsità. Siate voi stessi, ponetevi degli obiettivi da raggiungere, e lavorate per essi. La strada è tutta in salita, non lo nego, ma forse la vista che si spiegherà davanti ai vostri occhi una volta arrivati alla meta sarà valsa la fatica e i sacrifici.

-Hai qualche storia in attesa di vedere la luce?  Altri progetti?

Nel cassetto della mia scrivania ho riempito interi fogli con appunti e bozze di trame per nuove storie, per cui sì, ci sono dei personaggi che attendono di nascere sulle pagine. Non posso sbilanciarmi troppo, al momento, ma non smetterò mai di scrivere e di inventare nuovi mondi. Per quanto riguarda gli altri progetti, attualmente sono impegnata in letture e laboratori in libreria per i bambini. Sto anche organizzando un corso di scrittura creativa e promuovendo i miei due libri già pubblicati all’interno delle scuole.
     -Infine grazie mille per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto ..sono certa che volerai alto                                                              

Grazie a te per avermi ospitata, per le tue domande e il tuo augurio. Un grande abbraccio a te e i lettori del blog e… non smettete mai di sognare, mi raccomando!

                                       Allora, lettori, cosa ne pensate?
                                                    Conoscete questa autrice? :)
                                                     Al prossimo libro!

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